Impianto di filtrazione

Discussioni sui metodi di costruzione, tipi di piscine, tipi di impianti

Impianto di filtrazione

Messaggioda laura leucci » mer 07 mar 2012, 21:07

IMPIANTO DI FILTRAZIONE:

è il trattamento meccanico di pulizia dell’acqua di una piscina.

L’acqua di una piscina contiene delle particelle in sospensione che vengono trattenute da sostanze fisiche porose.

È formato da una pompa che aspira l’acqua che la porta al filtro (sabbia, a cartuccia o a diatomee) trattenendo le impurità fisiche presenti nell’acqua (capelli, mosche, foglie ecce ecc.).

Tutti e tre i tipi di filtri sono dei grandi contenitori in plastica, acciaio o vetroresina pieni di materiale filtrante che può essere sabbia quarzifera (filtri a sabbia) o farina fossile (diatomee) o fibre sintetiche (filtro a cartuccia).

La differenza tra i tre tipi di filtri è la finezza di filtrazione, cioè la capacità di trattenere particelle di sporco più o meno grosse.

Ma, per tutti e tre i tipi di filtri, bisogna quantificare la portata necessaria per l’impianto di filtrazione di una piscina.

Per portata si intende la quantità di acqua che attraversa il letto filtrante ad una determinata velocità.

Si esprime in metri cubi/ora.

Per un uso privato della piscina, le norme obbligano un tempo di filtrazione non superiore alle 8 ore.

Tale tempo si riduce a 2 se si tratta di piscina pubblica ed ad 1 ora per le piscine per bambini.

La portata si determina con la seguente formula: volume complessivo della piscina diviso le ore.

Una piscina di 120 metri cubi deve avere un impianto di 15 metri cubi/h per una piscina privata; l’impianto sarà di 60 metri cubi/h se si tratta di una piscina pubblica e di 120 metri cubi/h se si tratta di una piscina per bambini.

Ma, soprattutto nelle piscine private, è bene non essere mai al limite della portata.

I filtri lavorano sotto sforzo usurandosi prima del normale.

Infatti, man mano che il filtro lavora, trattiene lo sporco presente nell’acqua, intasandosi.

Se il filtro è sottodimensionato, le operazioni di lavaggio del filtro saranno frequentissime, mentre un dimensionamento ottimale dà molto più margine di tolleranza al proprietario.

Ricordatevi che la maggior parte dei batteri e delle impurità si concentrano sulla superficie della piscina.

Per questo motivo dovete lasciare le valvole degli skimmers completamente aperte, mentre quella della presa di fondo va aperta solamente di ¼.

Rispettando questa proporzione sarà quindi possibile rinnovare totalmente l’acqua della piscina.

Sui filtri, infatti, è presente un manometro che, opportunamente tarato, avvisa che la pressione all’interno del filtro stesso è alta, richiedendo, quindi, il lavaggio del materiale filtrante.

Se non si effettua il lavaggio del filtro quando questo è pieno di sporco, non effettuerà più la filtrazione, con le conseguenze che tutti immaginiamo.

Una parola sui vari tipi di filtro:

FILTRO A SABBIA: il contenitore è pieno (in base alla grandezza del filtro ed alle indicazioni del produttore) di una sabbia di quarzo monocristallino, con granulometria uniforme.

Spinta dalla pompa, l’acqua sporca passa dalla valvola multivie ed entra nel filtro tramite il ripartitore superiore, dopodiché attraversando la sabbia dall’alto verso il basso, deposita le impurità che contiene, esce filtrata dal collettore inferiore e ritorna nella piscina ripassando dalla valvola multivie.

La sabbia trattiene le impurità fino ad un diametro di 20/30 micron.

Nella sezione dei prodotti chimici vedremo che una sostanza chimica, detta FLOCCULANTE, ha la proprietà di aggregare le particelle di dimensioni piccole facendole trattenere nel filtro a sabbia.

Per evitare l’uso del flocculante, si possono usare i filtri a sabbia multistrato.

Questa tipologia di filtri ha almeno due strati filtranti, decrescente verso il basso, che provoca l’aggregazione spontanea delle impurità, evitando così l’uso dei flocculanti.

Come tutti i filtri, anche quello a sabbia dispone di un manometro la cui funzione è quella di indicare la pressione del circuito all’entrata del filtro.

Quando mettete in funzione un filtro nuovo, il manometro mostra la pressione generata dalla perdita di carico dovuta sia alla lunghezza dei tubi che alle varie caratteristiche di installazione.

Questa pressione, normalmente inferiore a 1 bar., aumenterà in funzione dell’insudiciamento della sabbia.

Il filtro è da pulire non appena il manometro indica una pressione di 0,70 bar superiore alla pressione di partenza.

Non bisogna mai lasciare che la pressione oltrepassi 1,5 bar, poiché anche se il guscio è omologato per sopportare una pressione di 3 bar, ogni messa in servizio provoca una sollecitazione della struttura cha la fragilizza e che, alla lunga, può provocarne lo scoppio se la pressione di servizio diventa troppo forte.

La valvola multivia non deve mai essere manovrata quando la pompa è in funzione.
mail valv sele.jpg


Il lavaggio dei filtri a sabbia è molto semplice.

Sul corpo del filtro esiste una valvola multivie (valvola selettrice) che, mettendola in posizione di controlavaggio o backwash, inverte il flusso dell’acqua, cioè dal basso verso l’alto, lavando la sabbia ed espellendola dal tubo di scarico.

Anche la velocità di attraversamento dell’acqua attraverso lo strato filtrante è importante.

Nelle piscine residenziali si preferiscono i filtri a velocità sostenuta, mentre nel settore pubblico sono indispensabili i filtri a velocitrà lenta ma a maggiore risultato di filtrazione.

In genere la sabbia deve essere rabboccata ogni anno e sostituita almeno ogni 5 anni.

Particolare attenzione alle zone dove l’acqua è molto calcarea.
Può avvenire che la sabbia si solidifichi, soprattutto se le piscine sono riscaldate.

È necessario, periodicamente, controllare la sabbia del filtro perché, se si è solidificata per effetto del calcare, formerà delle “corsie preferenziali” e non filtrerà più.

Ce ne accorgiamo inevitabilmente vedendo l’acqua opaca

FILTRO A DIATOMEE:

La terra di diatomee (o diatomite), è una polvere minerale molto fine (simile alla farina bianca), ottenuta dalla frantumazione di una roccia composta di alghe fossilizzate (diatomite).

La polvere di diatomite è permeabile e porosa, quindi dotata di un alto potere filtrante.

La sua qualità di filtrazione è tra i 3 e i 5 microns.

La dimensione delle impurità trattenute è talmente sottile che le diatomee catturano anche molte sostanze organiche e batteriche, con una qualità di filtrazione eccellente.

Da questo punto di vista, non c’è dubbio: è il migliore sistema di filtrazione.

La struttura di questi tipi di filtri può essere in materiale plastico, oppure in acciaio inossidabile.

Sono costituiti da un’armatura interna di supporto agli strati di terra di diatomee che assicura la filtrazione.

Funzionamento:

La terra di diatomite, introdotta dallo skimmer quando la filtrazione è in servizio, è trascinata dall’acqua e ripartita su tutta la superficie degli elementi di supporto che la trattengono.

L’acqua è dunque costretta ad attraversare la diatomea per poter ritornare in piscina.

Ciò facendo, si sbarazza delle impurità che vengono trattenute dalla terra di diatomee.

Dopo un certo periodo di funzionamento (variabile a seconda della superficie sviluppata dagli elementi filtranti, dalla tecnica del filtro e soprattutto dallo stato generale della piscina), la pressione registrata dal manometro (0,7 bar superiore a quella iniziale) indicherà che lo strato di terra di diatomee è saturo di impurità e che conviene sostituirlo.

Questa operazione si esegue in maniera diversa a seconda della tipologia del filtro.

La pulizia interna del filtro può essere eseguita sia manualmente che in modo semi-automatico.

La pulizia semiautomatica utilizza lo stesso principio a contro-corrente dei filtri a sabbia e necessita anch’essa di un collegamento ad uno scarico di portata superiore a quella della pompa.

In pratica, il lavaggio contro-corrente non è sempre sufficiente per assicurare l’eliminazione completa dello sporco.

Conviene quindi intervenire qualche volta manualmente, aprendo il filtro e lavando gli elementi interni con un getto d’acqua.

La pulizia di un filtro a diatomee non può essere totalmente automatizzata.

Per la pulizia manuale è necessario svuotarlo, aprirlo e pulire gli elementi interni con un getto d’acqua pulita.

Avvertenze: evitare lo scarico della farina di diatomee nei condotti fognari in quanto, depositandosi, può ostruire i tubi nel tempo.

È’ molto importante inserire dei pozzetti di decantazione o gli appositi recuperatori di diatomee prima dello scarico dell’acqua in fogna.

Inconvenienti del filtro a diatomee:

Non sopporta negligenze nella manutenzione dell’acqua e neanche nella pulizia.

La sua grande finezza ed il suo principio di filtrazione raramente perdonano una proliferazione di alghe o una pulizia approssimativa.

Le conseguenze sono immediate e senza appello e si traducono in un intasamento rapido della massa filtrante.

Allo stesso modo, non tollera l’utilizzo di antialghe a base di ammonio quaternario che, interagendo con i supporti interni, creano una pellicola oleosa che ostruisce completamente il passaggio dell’acqua.

Il filtro a diatomee è quindi consigliato nelle piscine d’interno ed a quelle persone scrupolose e coscienziose, che dispongono del tempo necessario per la sua manutenzione; per contro la qualità dell’acqua sarà eccezionalmente cristallina e si useranno meno prodotti chimici.

I filtri a diatomee, proprio per il loro fastidio nella manutenzione, sono poco usati, anche perché la spesa delle diatomee è parzialmente alta.

Ma la qualità dell’acqua di una piscina filtrata con le diatomee è indiscutibilmente la migliore.

FILTRI A CARTUCCIA:

L’acqua che passa nell’interno di un filtro a cartuccia passa attraverso un tessuto di fibre sintetiche, lavabile.

Il filtro a cartuccia non necessita di nessun collegamento fognario.

La sua qualità di filtrazione è tra i 10 e i 20 microns e offre il massimo di superficie filtrante con il minimo ingombro.

Convengono perfettamente alle persone che danno grande importanza alla qualità dell’acqua e, contemporaneamente, non richiedono una particolare manutenzione.

La cartuccia diventa difficile da pulire solo se la si lascia incrostata ad oltranza, soprattutto quando il pH dell’acqua è troppo alto.

mail cartuccia.JPG


Essa non è fragile e richiede solamente un po’ di manutenzione, ma non bisogna certamente incrostarla.

Nel caso di incrostazioni calcaree è indispensabile un bagno di 12-24 ore della cartuccia in una soluzione di acqua ed acido cloridrico al 20%.

Quando le incrostazioni saranno tali da “esaurirla”, la cartuccia andrà sostituita.

La cartuccia deve essere lavata molto spesso, e sostituita ogni 1/2 anni, a secondo la quantità di sporco della piscina e della durezza dell’acqua.

LA POMPA DI FILTRAZIONE:

Permette il flusso dell’acqua e deve essere dimensionata in base al volume di acqua da trattare.

L’altezza manometrica di una pompa, detta anche prevalenza, indica la sua capacità a combattere le perdite di carico generate dal circuito idraulico, dalle tubature, dalla lontananza dalla piscina e dagli altri accessori.

La prevalenza non deve essere MAI inferiore alla perdita di carico della rete idraulica.

Generalmente, se la pompa viene collocata a più di 10 metri di distanza dalla piscina, bisognerebbe calcolare se è necessario installare una potenza maggiore per abbattere le perdite di carico derivanti dalla lontananza.

Spesso si pensa che, per rendere più efficace un impianto di filtrazione, sarebbe il caso di installare una pompa con una portata maggiore.

Questo è un grave errore in quanto bisogna tenere conto della portata del filtro.

MAI mettere una pompa superiore di portata di quello del filtro.

Questo lavorerà in condizioni estreme in quanto entrerà più acqua di quanta il filtro stesso può farne uscire, con conseguente aumento della pressione di esercizio.

Le pompe di filtrazione hanno, davanti al motore, un prefiltro che raccoglie le impurità più grossolane.

È’ un ulteriore punto di raccolta dello sporco presente in piscina.

I coperchi del prefiltro sono generalmente trasparenti, questo per controllare visivamente se il prefiltro è intasato di foglie e risulta necessario pulirlo.

PROGRAMMAZIONE

Il volume d’acqua della piscina deve essere riciclato tutti i giorni.

Ad esempio, se la Vostra piscina ha una capacità di 60 mc ed è dotata di un impianto di filtrazione della portata di 11 mc/h, questo avviene facendo funzionare l’impianto per 8 ore al giorno.

Inoltre, è bene modulare il tempo di filtrazione (agendo sul timer della centralina) in funzione della temperatura dell’acqua della piscina.

Aumentate il periodo di filtrazione se la Vostra piscina è molto frequentata o se è installata in un ambiente particolarmente inquinato.

È bene ripartire giudiziosamente il periodo di filtrazione nell’arco della giornata, utilizzando l’apposito timer, suddividendolo in periodi di 3 o 4 ore al mattino ed al pomeriggio.

Temperatura dell’acqua Filtrazione quotidiana
fino a 10° 2 ore
da 10° a 12° 3 ore
da 12° a 14° 4 ore
da 14° a 16° 5 ore
da 16° a 20° 6 ore
da 20° a 24° 8 ore
da 24° a 27° 9 ore
da 27° a 30° 10 ore

ANALISI DELLE VARIE FUNZIONI DELL’IMPIANTO DI FILTRAZIONE

Per accedere alle varie funzioni dell’impianto di filtrazione ci si serve molto semplicemente della valvola multivie posta sulla parte anteriore del filtro.

La valvola multivie può assumere le seguenti 6 posizioni, che corrispondono ad altrettante funzioni:

Per passare da una posizione all’altra occorre arrestare la pompa ed esercitare pressione sul manico, ruotare in senso orario ed arrestare l’indice nella posizione voluta.

TUTTE QUESTE OPERAZIONI DEVONO ESSERE ESEGUITE A POMPA SPENTA.

(A) Posizione Filter (per filtrare l’acqua):

L’acqua entra nel filtro dall’alto, attraversa il letto di sabbia, esce dal basso e ritorna in piscina.

Durante questa operazione tenere le valvole dell’aspirazione aperte.

Il grado di apertura (intero per quelle degli skimmers e ¼ per quella della presa di fondo) può essere variato in funzione delle necessità.
E' da tenere presente che più si apre la valvola della presa di fondo, più si riduce l’aspirazione degli skimmers.

Se si desidera aumentare l’aspirazione degli skimmers, sarà necessario chiudere la valvola della presa di fondo.

Durante il funzionamento è consigliabile controllare periodicamente il manometro.
Quando la pressione di esercizio raggiungerà 1,5 bar, sarà necessario effettuare il contro lavaggio.

(D) Posizione Backwash (per il lavaggio del filtro):

Quando si riempie il filtro di sabbia, si creano molti canali preferenziali, ma lo sporco gradatamente li ostruisce, facendo aumentare la pressione di esercizio, rallentando il passaggio dell’acqua e diminuendo di conseguenza l’aspirazione. È per questo motivo che la pressione si eleva gradatamente sino a 1,5 bar. Questo livello indica che il letto filtrante non può sopportare più sporcizia, quindi, sarà necessario pulirlo procedendo nella seguente maniera.
Arrestata la pompa, si colloca la valvola in posizione Backwash, l’acqua entra nel filtro dal basso, attraversa il letto di sabbia, esce dall’alto e va allo scarico, trasportando lo sporco. L’operazione va protratta sino a quando l’acqua che passa attraverso il bicchierino spia della valvola multivie non sia tornata limpida.
Con questa manovra si scaricherà in fogna tutta la sporcizia che ostruiva il filtro.

(F) Posizione Rinse (per risciacquare e sistemare il letto filtrante dopo il lavaggio):
Per evitare che dopo il contro lavaggio l’acqua torbida ritorni in piscina, esiste questa posizione. Fermate la pompa e posizionate la valvola selettrice nella posizione RINSE. L’acqua entra dall’alto, attraversa il letto di sabbia, esce dal basso e va allo scarico (durata dell’operazione circa 20 secondi). Questa operazione si effettua appena terminato il contro lavaggio e prima di iniziare la regolare filtrazione.

(B) Posizione Waste (per svuotare la piscina):
L’acqua non entra nel filtro ma viene inviata dalla pompa direttamente allo scarico. La piscina si svuota attraverso la presa di fondo, dopo aver chiuso le valvole degli skimmers e delle bocchette e aperta quella dello scarico.

(E) Posizione Recirculate (per far girare l’acqua senza attraversare il filtro):
L’acqua arrivando alla pompa non entra nel filtro, ma ritorna direttamente in vasca.

(C) Posizione Closed:
l’acqua non circola oltre la valvola (non tenere mai la valvola in questa posizione con l’impianto in funzione). Si utilizza per chiudere il passaggio dell’acqua dal filtro alla pompa il che permette di aprire il coperchio della pompa e pulire il cestello del prefiltro.
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