Bordo e pavimentazione della piscina

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Bordo e pavimentazione della piscina

Messaggioda laura leucci » mer 07 mar 2012, 18:25

Particolare attenzione si dovrebbe prestare nella scelta del bordo perimetrale una piscina a skimmer ed alla pavimentazione che circonda una piscina.

Il bordo ha molte funzioni.

La più importante è quella funzionale.

Di qualunque materiale sia fatto il bordo, esso, all’interno dell’acqua, non deve presentare degli spigoli per avere il massimo confort.

Soprattutto se la piscina ha una zona dove non si appieda, è importante pensare che, per un qualunque motivo ci si trovi in difficoltà, l’aggrapparsi al bordo è il primo pensiero che ci prende.

A questo proposito la forma rotondeggiante assolve perfettamente al senso di sicurezza che ci abbisogna.

In commercio ce ne sono di molti tipi: in cemento, in pietra ricostruita, in marmo, in teak, in acciaio.

La scelta è condizionata solamente dal nostro gusto estetico.

Ma, qualunque sia il materiale, è opportuno tenere sempre presente che debba essere antiscivolo.

Quando usciamo dall’acqua siamo gocciolanti, e non c’è pericolo più infido che scivolare a bordo vasca.

Il bordo si può posare in due soluzioni: o seguendo l’altezza della pavimentazione, creando un tutt’uno, o il classico gradino, cioè il bordo viene posato “sopra” la pavimentazione.

La prima scelta, a filo continuo con il pavimento, è molto estetica.

Avere tutto un piano è gradevole all’occhio.

Ma teniamo sempre presente la pulizia: una foglia che si deposita sulla pavimentazione inevitabilmente cadrà in acqua.
Come pure la polvere o qualunque cosa sia per terra.

Al contrario, se decidiamo di mettere il bordo “sopra” la pavimentazione, i 2/3 cm che ci saranno, faranno una barriera naturale allo sporco, riducendo i tempi di manutenzione.

Non c’è da avere paura, inoltre, di inciampare.

Il bordo, generalmente di colore bianco, offre all’occhio un ostacolo ed istintivamente si alza il piede per superarlo.

Anche la pavimentazione che scegliamo deve avere la caratteristica di antiscivolosità.

Intorno ad una piscina siamo molto rilassati, di solito è un momento di gioco e di svago, e le nostre difese sono molto basse.

È naturale vedere i ragazzi che si rincorrono, che giocano intorno ad una piscina, e non è pensabile correre su di un pavimento scivoloso.

In base alla mia esperienza, io consiglio sempre di cercare materiali che siano certificati in tal senso, ma, nel dubbio, è bene fornirsi di un campione, poggiarlo per terra, bagnarsi i piedi e camminarci sopra.
È l’unico metodo, magari non troppo ortodosso, per essere certi del fatto che non si scivoli.

Anche i colori della pavimentazione sono importanti.

Indubbiamente i colori chiari sono quelli consigliabili.

Il sole non riflette e si cammina abbastanza agevolmente anche a piedi scalzi.

Il porfido, per esempio, pur essendo molto suggestivo, non è molto indicato dato il suo colore naturale molto scuro.

Per gli amanti del legno, la pavimentazione in teak è molto bella e suggestiva.

In commercio ci sono, ormai, dei legni esotici molto resistenti, anche se non dobbiamo mai dimenticare che hanno bisogno sempre di essere trattati con oli speciali e di evitare di tenerli all’esterno anche di inverno.

A questo proposito sta prendendo piede un tipo di pavimento in teak che viene poggiato su di un reticolato di pvc.

In questa maniera le pozzanghere che si formano sempre a bordo piscina non entrano a diretto contatto con il legno, salvandolo moltissimo dall’aggressione di muffe.

Molti rivenditori stanno scoprendo anche un tipo di pavimentazione in pietra naturale ricostruita, che ha diverse caratteristiche per il suo uso: sono antiscivolo, atermiche, non aggredibili dal cloro e dai prodotti chimici ed antigelive.

Ricordiamo sempre, infatti, che l’ambiente che circonda una piscina è molto particolare.

D’inverno le gelate tendono a rompere la maggior parte della pavimentazione, il cloro e gli acidi che si usano in piscina possono intaccare smalti o colori.

Se, a tutto questo, si somma la caratteristica che assorbono il calore facendo sì che anche nelle giornate più torride ci si cammina a piedi scalzi… beh, non credo che si possa chiedere altro.

Un unico inconveniente: il costo è molto alto, e spesso si arriva a scegliere il pavimento di una piscina quando si hanno quasi finito le risorse economiche.

Ma, qualunque sia il tipo di pavimento che si sceglie, è importantissimo ricordare che deve essere posato SEMPRE facendo le pendenze verso l’esterno della piscina.

Quando piove, infatti, non si deve mai formare una pozzanghera che mandi l’acqua dall’esterno all’interno della piscina stessa.

Un’altra raccomandazione.

Non si deve mai eccedere nel fare troppo pavimento intorno ad una piscina.

Il giusto equilibrio tra acqua, prato e pavimento risulta molto gradevole per apprezzare l’insieme.

Fondamentale lasciare una zona, dove si decide di mettere le sdraio in funzione del sole, più larga di 2 metri.

Una sdraio, infatti, è lunga circa due metri, e bisogna sempre lasciare lo spazio perché si circoli intorno all’acqua senza pericolo di urtare e cadere.

Ormai è quasi tutto definito. Manca “solamente” decidere su quale metodo di costruzione orientarsi.
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