Il pH in una piscina

Siamo tutti "piccoli chimici"...

Il pH in una piscina

Messaggioda laura leucci » mer 07 mar 2012, 19:53

L’IMPORTANZA DEL pH IN PISCINA

Il valore pH è un indice di acidità o di alcalinità di una sostanza e viene misurato da 0 a 14.

Il valore 7 è considerato neutro, i valori inferiori a 7 sono acidi ed i valori superiori a 7 sono da considerarsi alcalini.

Il valore pH ideale per una piscina deve essere compreso tra 7,2 e 7,6.

Ciò renderà l’acqua cristallina, non causerà nessuna irritazione né incrostazione calcarea ed aumenterà l’efficacia dei prodotti chimici.

La prima considerazione da fare, infatti, è che, se si tiene sotto controllo il pH, basterà una dose minima di cloro per avere il massimo del rendimento disinfettante.

In caso contrario, la presenza di cloro sarà alta, ma non ci sarà un potere disinfettante adeguato. Di solito si dice che il cloro, con un pH fuori range, è "inibito", cioè c'è ma agisce molto lentamente.

Un pH inferiore a 7,2 provocherà effetti indesiderati quali la corrosione delle parti metalliche della piscina come la scaletta, nonché un’antipatica irritazione agli occhi ed alle mucose.

Un pH maggiore a 7,6, che di solito si accompagna ad un’acqua dura, Vi porterà di nuovo ad avere irritazioni agli occhi e alle mucose, a sentire un’antipatica “puzza di cloro”, provocherà la formazione di dannose ed antiestetiche incrostazioni calcaree sulle scalinate e sul rivestimento, porterà l’acqua ad essere spesso lattiginosa e, cosa molto importante, diminuirà di molto l’efficacia dei prodotti chimici.

Di fatto, con valori pH superiori al 7,6 solo una minima parte del cloro dosato in acqua si trasforma in acido ipocloroso (HOCI) che è il vero agente ossidante-disinfettante. Il resto si trasforma in ione ipoclorito (CIO-) che è circa 100 volte meno attivo quale disinfettante-ossidante dell’acido ipocloroso (HOCI).

Per meglio comprendere i concetti esposti, diciamo semplicemente che il cloro, in base al valore del pH dell'acqua, si comporta in maniera differente:
diventa acido ipocloroso (o ipoclorito di sodio)se il valore del pH dell'acqua è nel parametro giusto (ricordiamo che è tra 7,2 e 7,6);
diventa ione ipoclorito se il valore del pH dell'acqua è superiore a 7,6.

Ma la differenza di disinfezione tra acido ipocloroso ed ione ipoclorito la vedremo più approfonditamente nel forum dedicato alla clorazione.

Vediamo insieme una tabella:

VALORE pH E CONSEGUENZE

pH 6,8 - irritazione di occhi e mucose
pH 7,0 - lieve corrosione di parti metalliche
pH 7,2 - acqua cristallina,nessuna irritazione
pH 7,4 - nessuna incrostazione calcarea - buona resa dei prodotti chimici
pH 7,5 - buona formazione di cloro libero
pH 7,6 - lieve irritazione di occhi e mucose - eventuale “puzza di cloro”
pH 7,8 - rischio di incrostazioni calcaree - minor resa dei prodotti chimici
pH 8,0 - acqua eventualmente poco cristallina

Il pH dell'acqua è strettamente legato alla "durezza" dell'acqua.

La durezza è una caratteristica naturale dell'acqua che deriva sostanzialmente dalla presenza in soluzione di ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++; è infatti definita come la concentrazione totale di bicarbonati di calcio, bicarbonati di magnesio e solfati di calcio, ed è espressa in milligrammi di carbonato di calcio CaCO3 presenti in un litro d'acqua.

L'unità di misura più utilizzata è il Grado Francese (°f), che corrisponde a 10 milligrammi/litro di CaCO3 (1°f = 10 mg/l = 10 ppm - parti per milione).

In genere, le acque vengono classificate in base alla loro durezza come segue

fino a 7 °f: molto dolci
da 7 °f a 14 °f: dolci
da 14 °f a 22 °f: mediamente dure
da 22 °f a 32 °f: discretamente dure
da 32 °f a 54 °f: dure
oltre 54 °f: molto dure

I bicarbonati di calcio e magnesio, a temperatura ambiente, sono solubili in acqua ma, a temperature elevate, precipitano formando incrostazioni, particolare molto importante quando tratteremo la gestione di una piscina riscaldata ;) .

La durezza dovuta a questi sali di Ca e Mg è detta TEMPORANEA, perchè è eliminabile con l'ebollizione. La durezza dovuta invece agli altri sali, eliminabile solo tramite processi di addolcimento, è detta PERMANENTE.
La somma delle due è la DUREZZA TOTALE.

Vediamo insieme questa tabella:

EQUILIBRIO DEL pH

Acqua dura (+25°F) pH tra 7 e 7,4
Acqua media (16/25°F) pH tra 7,2 e 7,6
Acqua dolce (0/15°F) pH tra 7,4 e 7,8

Un'acqua dolce ha un valore di pH instabile che facilmente tende a salire per la diminuzione del contenuto di anidride carbonica nell'acqua.

Il valore di pH in una piscina normalmente tende a salire, di conseguenza è necessario ricorrere all’uso di prodotti acidi per poter ridurlo.

Ma, qualche volta, il valore del pH scende oltre 7,2 (valore minimo), pertanto bisogna alzare i parametri.

Non confondiamo mai i due prodotti:

pH - (meno)= abbassa il valore del pH
pH + (più)= alza il valore del pH

La domanda più ricorrente è capire quando controllare il valore del pH.

Normalmente si deve controllare ogni giorno, ed aggiustarlo in caso non fosse nei parametri idonei.

Ma, soprattutto, il pH si altera quando entra in piscina qualcosa dall'esterno.

Bisogna controllare (oltre il quotidiano), e correggere, il pH quando si verificano i seguenti fenomeni:

- eccesso di bagnanti (una festa per esempio);
- reintegro dell'acqua;
- pioggia;
- grande vento che fa entrare in piscina molta polvere e foglie.

Non è consigliabile l’impiego di acidi liquidi, in quanto sono molto aggressivi e pericolosi nella loro manipolazione.

Si consiglia, quale riduttore del pH, l’uso di un acido secco e granulare di facile, sicuro e comodo impiego.

Le dosi sono sempre indicate sull'etichetta del prodotto.

Per una migliore resa ed efficacia si consiglia, se possibile, dosare i prodotti alla sera e con il filtro in funzione.
In questo modo, si otterrà una buona attività notturna, senza le interferenze del sole, ed al mattino la piscina sarà nelle condizioni ideali per una piacevole nuotata.

Generalmente le concentrazioni sono simili, pertanto dovrebbe essere rispettata questa regola:

10 grammi per metro cubo di acqua per abbassare (o alzare) 0,1 gradi di pH.

Facciamo un esempio pratico.

La nostra piscina è di 80 metri cubi.

La prima cosa da fare è capire come è il valore del nostro pH.
Per sapere ciò, utilizziamo il test kit analisi che abbiamo.
Ricordiamo sempre che i reagenti temono l'umidità ed hanno una scadenza, pertanto sinceriamoci innanzitutto che siano validi.

Il risultato del test mi dice che il valore del pH, in questo momento, è pari a 8,2 (acqua molto alcalina).

Un calcolo rapido mi fa capire che devo abbassare almeno di 0,6 gradi per portare il mio pH nel range consigliato che, ricordiamo, è 7,2-7,6.

Di conseguenza calcolo che devo inserire 60 gr per metro cubo di correttore di ph - (meno).
Dato che la mia piscina ha 80 metri cubi, devo moltiplicare 60gr x 80 mc= 4.800 gr (kg 4,8).

Non ci spaventiamo mai se escono grandi quantità! ;)

E' importantissimo regolare il pH per avere la certezza che il cloro che usiamo agisca al massimo e che rimanga attivo in vasca!

Se si usa il correttore di pH granulare, è sempre bene scioglierlo in acqua in un secchio di plastica, girarlo con un bastone (mai di metallo!!) e versarlo nello skimmer con l'impianto di filtrazione in funzione. L'impianto deve rimanere in funzione in modo da far agire il correttore di pH in maniera uniforme in tutto il volume di acqua.

Se si mettono grandi quantità di correttore di pH, è consigliabile non fare il bagno nelle prime 8/12 ore, motivo per cui è bene far agire il correttore la sera e lasciare l'impianto in funzione per tutta la notte.

La mattina successiva ripetere il test e verificare che il valore sia rientrato nei parametri.
E' consigliabile mettere in vasca TUTTA la quantità necessaria di correttore e non dividerla in più parti.

Solo a questo punto possiamo controllare il valore del cloro in vasca e rettificarlo (se necessario).

La domanda che ci fanno spesso è la seguente: perchè il pH cambia continuamente? Non esiste un solo motivo, qualunque agente esterno che entra in piscina altera il valore del pH, ma, soprattutto, dobbiamo sapere che quando, l'acqua si muove, entra in contatto con una quantità sufficiente di aria rilasciando anidride carbonica.

E' proprio la quantità di anidride carbonica che fa oscillare il valore del pH.

L'acqua di una piscina è in continuo movimento (per effetto della filtrazione), ed il movimento stesso fa rilasciare nell'aria anidride carbonica, alterando il valore del pH.

Un altro problema importante che uno scorretto valore di pH può generare un cattivo funzionamento dell'impianto di filtrazione che sarà diverso a seconda del tipo di filtro installato:

1 – Filtro a sabbia: si avranno formazioni calcaree nel letto interno di sabbia che ne diminuiranno di molto l’efficacia filtrante fino a richiederne la completa sostituzione e, nei casi più gravi, sarà necessario sostituire l’intero filtro.

2 – Filtro a cartuccia: provocheranno l’incrostazione completa della cartuccia.

3 – Filtro a diatomee: causeranno un cattivo funzionamento dell’impianto e, nel tempo, la totale incrostazione degli elementi interni.

Per evitare i sopracitati problemi, è importante ottenere e conservare un corretto bilanciamento tra pH, alcalinità e Durezza.

Terminando il discorso, [u]abbiamo capito che il valore del pH è il più importante indicatore della qualità dell’acqua della Vostra piscina.[/u]
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Re: Il pH in una piscina

Messaggioda antonio bombas » mar 24 apr 2012, 19:04

cara Laura, noi ci conosciamo. Ti ricordi di me?
Complimenti per le cose che hai scritto.
Ti faccio una domanda: mi domando e dico le pastigliette del ph scadono??????? :?:
fammi sapere. ti saluto. antonio
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Re: Il pH in una piscina

Messaggioda antonio bombas » mar 24 apr 2012, 20:40

scusa laura dimenticavo di chiederti cosa pensi del triplex? io lo uso e mi trovo bene. tu? :?:
antonio bombas
 
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Re: Il pH in una piscina

Messaggioda laura leucci » mar 01 mag 2012, 18:43

Ciaoooooo antonio. Che piacere averti tra gli ospiti del forum....
Allora andiamo in ordine:
Le pastigliette SCADONO!!!!!
soprattutto se le hai conservato (come penso....) all'esterno!!!
Non te la prendere ma ti conosco..... :D :D
In ogni caso hanno una scadenza ( se conservate correttamente).
Non ti resta che comprarne altre a scanso di equivoci!
Per quanto riguarda il triplex lo sai che per una media piscina (indicativamente una 6x12) vanno benissimo.
Attenzione. Questo non vuol dire non fare le analisi ed eventualmente correggere i parametri!!!!
Quella accortezza la devi sempre avere. Soprattutto quando reintegri l acqua, quando fai una festa o dopo una pioggia.
Salutami tua moglie ed i bambini.
Ciao antonio
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