Kit analisi manuali ed elettronici

Siamo tutti "piccoli chimici"...

Kit analisi manuali ed elettronici

Messaggioda laura leucci » mer 07 mar 2012, 18:50

Kit analisi manuali

Utilizzando l’apposito kit di analisi potrete eseguire l’analisi ed il controllo dei parametri Cloro e pH.

In commercio ci sono tanti modelli di kit analisi.

Prima di tutto una raccomandazione:
quando si preleva una campione di acqua per fare le analisi del cloro e del pH (o qualunque altra analisi), il prelievo deve essere fatto SEMPRE nello stesso punto lontano dalle bocchette di immissione.

La ragione è intuitiva: dalle bocchette di immissione esce acqua appena filtrata e, nel caso ci sia una macchina di dosaggio automatico dei prodotti, anche piena di prodotto chimico.
Di conseguenza le analisi non sarebbero reali.

Il prelievo, inoltre, deve essere SEMPRE fatto in profondità, oltre i 40 cm dal pelo dell'acqua.

In questa maniera avremo l'esatto polso dell'acqua presente nella piscina.

Ci sono due metodi di analizzare l'acqua in maniera manuale:

- analisi colorimetrica
- analisi fotometrica.


Vediamo in breve i due metodi:

ANALISI COLORIMETRICA:

E' il metodo più semplice.

In un campione di acqua si mette un reagente, liquido o in pastiglie, e questa si colorerà .

L'intensità del colore è proporzionale alla concentrazione del prodotto chimico analizzato, cloro, pH ecc ecc

In commercio si trovano dei kit analisi con un contenitore dove mettere l'acqua della piscina ed accanto una scala di colori con abbinato il valore corrispondente.



Sciacquando la provetta, si riempie con l’acqua della piscina, prelevandola ad una profondità di almeno 50 cm, sino a raggiungere il livello segnato.

Aggiungete 5 gocce di reagente giallo per rilevare il valore del cloro e 5 gocce di reagente rosso per rilevare il valore del pH in caso di kit analisi con reagenti liquidi.

Aggiungere 1 pastiglietta contrassegnata DPD per il cloro e quella contrassegnata con phenol red per il valore del pH nel caso di reagenti con pastigliette.

Una raccomandazione: in nessuno dei due casi si deve MAI toccare il reagente. Prestare SEMPRE la massima attenzione usando i reagenti. ;)

Agitare per qualche secondo il kit analisi e mettetevi in una zona non in pieno sole e, preferibilmente, con una parete bianca sullo sfondo.

Confrontate i colori così ottenuti con la scala colorimetrica della provetta per individuare i valori esistenti.

N.B.: i reagenti devono essere conservati in luogo fresco ed al riparo dalla luce e dovranno essere sostituiti tutti gli anni.

ANALISI FOTOMETRICA:

Il fotometro è uno strumento portatile che fa passare un raggio di luce attraverso una prelievo colorato con i reagenti e posizionato in un fotorilevatore.

L'intensità della luce raccolta, attraverso un congegno di microelettronica, viene convertita in un valore di concentrazione. Tale valore appare sul dispay.

Come si può intuire, un risultato avuto da un fotometro è molto più preciso di un risultato avuto attraverso la comparazione di colori da un uomo.

Perchè un risultato del fotometro sia completamente attendibile bisogna, però, rispettare delle regole:

- i reagenti devono essere corretti. Spesso le aziende che producono i fotometri hanno dei loro reagenti;ù

- i reagenti devono essere completamente disciolti nelle provette. Non ci devono essere particelle in sospensione.

- non ci devono essere bolle di aria attaccate alle pareti delle provette.

- la provetta deve essere asciutta all'esterno e non deve avere impronte sul vetro.

- lo scomparto dove inserire la provetta deve essere sempre pulito ed asciutto.

METODI ELETTROCHIMICI

Potenziale Redox
Spesso sentiamo il termine di potenziale Redox (ORP) abbinato alle centraline di lettura e dosaggio dei prodotti chimici, generalmente alla lettura e dosaggio di cloro.

Spiegare il redox non è semplice.

La definizione in chimica, con il termine ossidoriduzione o redox, si descrivono tutte quelle reazioni chimiche in cui si abbia uno scambio di elettroni da una specie chimica ad un'altra.

Applicandolo nel nostro mondo, quindi al cloro, il potenziale Redox non indica la quantità di sostanze ossidante o la quantità di cloro libero, ma indica lo stato della reazione.

La misurazione del potenziale Redox si esprime in mV (millivolt).

Le macchine di analisi acqua che misurano il potenziale Redox non indicano la concentrazione di cloro libero, ma indicano l'incremento della concentrazione di cloro libero.

Un parametro di riferimento è che circa 700 mV corrispondono ad 1 mg/l di cloro libero.

Il redox è molto sensibile alle variazioni del pH, quindi è indispensabile, per una corretta analisi, dotarsi di un apparecchio che misura e dosa il pH.

E' da tenere presente, pure, che gli elettrodi che misurano il redox sono molto lenti, hanno bisogno di stabilizzarsi prima di avere dei dati attendibili, quindi non fidarsi delle prime letture dopo l'installazione e l'avvio della macchina. Il tempo medio è di circa 20 minuti.

Gli elettrodi devono essere puliti ad intervali regolari. E' necessario ricalibrare gli elettrodi usando le soluzioni di taratura redox.

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